Dr. Francesco Santini, CTP ad Arezzo
Ad Arezzo offro CTP (Consulenze Tecniche di Parte) nell’affidamento dei figli, aiuto nella comprensione e nella gestione del setting specifico peritale, nella gestione della perizia e nella risoluzione del problema.
Chi è un Consulente Tecnico di Parte (CTP)?
Un Consulente Tecnico di Parte è (solitamente uno psicologo) esperto in ambito legale, psicologico e psicogiuridico. Il suo compito principale dev’essere quello di valutare le dinamiche del processo e fornire consulenza a una parte nel miglior interesse del minore. La Consulenza Tecnica di Parte (CTP) serve a supportare un genitore nel procedimento peritale in caso di affidamento dei figli.
L’affidamento dei figli in caso di separazione giudiziale è una delle questioni più delicate e complesse che i genitori e i figli possono affrontare. In situazioni di separazione o divorzio, un Consulente Tecnico di Parte può svolgere un ruolo cruciale nel garantire al proprio cliente una perizia equa e giusta.
Differenze fra il CTU e il CTP
Il CTP e il CTU, pur collaborando nel contesto di una perizia, ricoprono ruoli differenti. Il CTU è nominato dal giudice e lavora come perito imparziale, mentre il CTP è scelto da una delle parti coinvolte nel procedimento e agisce come rappresentante degli interessi di quella parte specifica. Quasta distinzione è fondamentale per comprendere le dinamiche del processo legale.
Sebbene il CTU e il CTP abbiano ruoli distinti, la loro interazione è fondamentale per il buon esito del procedimento. Mentre il CTU ha l’obbligo di fornire una valutazione obiettiva e imparziale, il CTP si concentra sul rappresentare il proprio cliente e garantire che le sue esigenze siano ascoltate. Questa distinzione è cruciale, poiché contribuisce a un equilibrio tra una perizia rigorosa e imparziale, rappresentata dal CTU, e una consultazione personale e specifica di parte, fornita dal CTP.
La sinergia tra i due professionisti può portare a un risultato finale che tiene conto sia delle evidenze tecniche sia delle specifiche esigenze familiari e personali delle parti, particolarmente in casi di grande delicatezza come quelli riguardanti l’affidamento dei figli.
Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU)
Il CTU è un professionista nominato dal giudice per fornire una perizia tecnica impiegata nel processo. La sua funzione principale è quella di fornire una valutazione obiettiva e imparziale, contribuendo con la propria esperta conoscenza a chiarire aspetti tecnici o scientifici che possono influenzare le decisioni giudiziali. Il CTU deve mantenere una posizione di neutralità, evitando conflitti di interesse, e la sua perizia è generalmente considerata vincolante per il giudice.
Le fasi principali del lavoro del CTU includono:
- Nomina: Il CTU viene incaricato dal giudice e deve attenersi alle sue istruzioni.
- Raccolta di informazioni: Collabora con le parti coinvolte, ma non è direttamente in rappresentanza di nessuna di esse.
- Redazione della perizia: Produzione di un rapporto che espone le risultanze della sua analisi, basata su evidenze scientifiche e tecniche.
- Audizioni in aula: Può essere chiamato a esporre verbalmente il proprio operato durante le udienze, rispondendo a eventuali quesiti da parte del giudice e delle parti.
Consulente Tecnico di Parte (CTP)
Al contrario, il CTP è un professionista scelto e incaricato da una delle parti in causa per garantire che i propri interessi siano rappresentati nel processo peritale. Il suo ruolo è di supporto e guida per il cliente, assicurando che le istanze e preoccupazioni vengano adeguatamente comunicate e considerate durante la perizia effettuata dal CTU. A differenza del CTU, il CTP ha un mandato specifico per difendere gli interessi del proprio cliente, e ciò implica una responsabilità attiva nel corso del processo.
Le funzioni principali del CTP includono:
- Nomina: Il CTP viene scelto da una delle parti, solitamente su suggerimento del legale di riferimento.
- Collaborazione con il CTU: Il CTP ha il compito di interagire con il CTU, rappresentando la parte assistita e presentando osservazioni e richieste di chiarimento.
- Sostegno al cliente: Fornisce supporto emotivo e consulenza, aiutando il cliente ad affrontare il processo legale e a esprimere le proprie esigenze e preoccupazioni in modo efficace.
- Elaborazione della perizia: Il CTP può contribuire all’interpretazione dei risultati forniti dal CTU e formulare osservazioni in merito all’equità della perizia.
Strumenti e metodologie del CTP
Il Consulente Tecnico di Parte (CTP) impiega una varietà di strumenti e metodologie per svolgere il suo lavoro in contesti legati all’affidamento dei figli e alle dinamiche familiari. Una delle pratiche fondamentali del CTP è rappresentata dai colloqui clinici, durante i quali il consulente interagisce direttamente con il cliente per raccogliere informazioni dettagliate sulla sua storia personale e familiare, sulle relazioni e sulle emozioni. Questi colloqui si svolgono in un ambiente sicuro e privo di giudizio, facilitando una comunicazione aperta e onesta.
Un’altra metodologia importante è l’osservazione diretta delle interazioni tra il genitore e il minore. Attraverso questo strumento, il CTP è in grado di valutare le dinamiche relazionali durante la CTU, identificando comportamenti, emozioni e reazioni che possono influenzare le decisioni del giudice riguardo all’affidamento. Inoltre, il CTP utilizza test psicologici e questionari per raccogliere dati oggettivi sulla personalità e sulle competenze relazionali, fornendo così un’analisi approfondita del contesto familiare.
Nella sua attività, il CTP esamina anche la documentazione e le cartelle pertinenti, che possono includere relazioni di consulenze precedenti, rapporti scolastici e altre informazioni che aiutano a comprendere a fondo la storia del cliente e del minore. La collaborazione è un aspetto fondamentale del lavoro del CTP, che si confronta con altri professionisti del settore, come avvocati, assistenti sociali e pediatri, per garantire un’analisi integrata della situazione familiare.
Dr. Francesco Santini, CTP ad Arezzo
Ad Arezzo offro CTP (Consulenze Tecniche di Parte) nell’affidamento dei figli. Prenota un colloquio online gratuito senza impegno al 351 575 2072
Il CTP redige un rapporto finale che presenta osservazioni, conclusioni e raccomandazioni. Questo documento gioca un ruolo cruciale nel procedimento legale, poiché offre una valutazione imparziale e informata del benessere del minore e delle capacità genitoriali. Infine, il CTP è impegnato nella supervisione e nella formazione professionale continua, assicurandosi di rimanere aggiornato sulle ultime pratiche psicologiche e legali per affrontare al meglio le complessità dei casi.
Attraverso l’uso di queste metodologie e strumenti, il CTP è in grado di fornire un servizio di consulenza efficace, contribuendo a garantire che le decisioni legali siano sempre orientate al benessere del minore. Va ricordato che:
- Il CTP lavora per il benessere del minore.
- Il mandato del CTP è di vigilare sulla corretta esecuzione del CTU durante il processo peritale;
- Il cliente è supportato, seguito e guidato durante la fase processuale allo scopo di ricevere una valutazione equa e giusta dal CTU;
- Il CTP aiuta il cliente ad esprimersi al CTU cioè lo aiuta ad elaborare le sue dinamiche personali per non viverle collusivamente;
- Il CTP difende la sua identità professionale.
L’etica del CTP
Il CTP offre al suo cliente una valutazione imparziale, in maniera franca e onesta. Gli offre sostegno e supporto, aiutandolo ad elaborare gli eventi passati e a progettare per il futuro.

In questo gioco di forze, sono solo un piccolo foglio senza quaderno. Da un lato si legge proteggimi, dall’altro prendimi
L’etica professionale del Consulente Tecnico di Parte è fondamentale per il corretto esercizio della sua funzione e si basa su principi di integrità, rispetto e responsabilità. Innanzitutto, il CTP deve mantenere la neutralità nella sua valutazione, garantendo che le sue osservazioni e conclusioni siano frutto di un’analisi obiettiva e non influenzate da favoritismi o pregiudizi. Questo aspetto è cruciale, poiché il CTP viene scelto da una delle parti, ma deve sempre operare nell’interesse superiore del minore, mantenendo la propria professionalità e il livello di affidabilità richiesto dalla sua posizione.
Inoltre, il CTP ha la responsabilità di tutelare la riservatezza delle informazioni condivise dal cliente. Questo principio di confidenzialità è essenziale per creare un rapporto di fiducia, in cui il cliente si sente libero di esprimere preoccupazioni e vulnerabilità senza timore di ripercussioni. La sicurezza di sapere che le informazioni rimarranno protette consente una comunicazione aperta e proficua, necessaria per una valutazione accurata.
Inoltre, l’aggiornamento continuo è una componente cruciale dell’etica professionale. Il CTP deve impegnarsi a mantenere le proprie competenze aggiornate in ambito legale e psicologico, partecipando a corsi di formazione, seminari e gruppi di studio. Questo impegno non solo migliora la qualità della consulenza fornita, ma aiuta anche a garantire che il CTP segua le migliori pratiche professionali.
Infine, il CTP deve svolgere la propria attività con trasparenza, comunicando chiaramente al cliente le modalità del suo operato, le tecniche utilizzate e gli eventuali costi associati. Una comunicazione chiara e onesta contribuisce a migliorare la relazione di lavoro e assicura che il cliente si senta rispettato e coinvolto nel processo. Attraverso l’adesione a questi principi etici, il CTP non solo si afferma come professionista competente e affidabile, ma svolge anche un ruolo fondamentale nel garantire un processo giuridico equo e rispettoso del benessere dei minori coinvolti.
Di cosa ha bisogno un Consulente di Parte
- Conoscenza approfondita delle dinamiche psicologiche familiari, presenti e passate;
- Un atteggiamento comprensivo e rispettoso;
- Dialogare in modo esperto e accurato e costruttivo con il CTU e l’altro Consulente di Parte.
- Aggiornamenti costanti in ambito psicologico e legale nell’affidamento dei figli.
Come lavora un Consulente di Parte
Il consulente tecnico di parte (CTP) svolge un ruolo fondamentale nell’ambito dell’affidamento dei figli, lavorando a stretto contatto con il cliente ed il legale, per costruire una relazione di fiducia. Incontri frequenti consentono di approfondire la storia personale, la situazione attuale e le aspettative, mentre il dialogo aperto e la disponibilità costante favoriscono un supporto emotivo e una consulenza psicologica efficace.
Il CTP non si limita a assistere il cliente, ma si confronta attivamente con il consulente tecnico d’ufficio (CTU), presentando osservazioni e lavorando congiuntamente per garantire che la perizia sia equa e soddisfacente. La collaborazione con l’altro consulente di parte è cruciale per raggiungere una valutazione equilibrata e obiettiva.
In questo contesto, il CTP offre anche sessioni di ascolto in un ambiente privo di giudizio, permettendo al cliente di esplorare emozioni e motivazioni legate alla separazione e al divorzio. Questa fase è estremamente importante per evitare che sentimenti di rabbia o tristezza compromettano il processo peritale, contribuendo così a creare un contesto più sereno e costruttivo per il benessere dei figli.
Contattami
Se ti trovi nel difficile processo di separazione e hai bisogno di supporto per l’affidamento dei tuoi figli, un Consulente di Parte può fare la differenza. Il tuo benessere e quello dei tuoi figli meritano attenzioni professionali e competenti. Scegliere un CTP è un passo fondamentale per garantire una valutazione giusta e imparziale durante il processo peritale.
Prenota un colloquio online informativo gratuito o visita il nostro studio ad Arezzo in Via Calamandrei 137 per una consulenza personalizzata. Insieme esploreremo le tue esigenze, costruiremo un percorso di supporto e creeremo strategie per affrontare questa fase della tua vita.
Contattami oggi per un breve colloquio conoscitivo. Non lasciare che l’incertezza condizioni il futuro tuo e dei tuoi figli. Chiama per fissare un appuntamento. Sono pronoto ad ascoltarti e guidarti verso un domani migliore.