L’anoressia è caratterizzata da un’intensa paura di aumentare di peso e da una percezione distorta del proprio corpo. Le persone che ne soffrono spesso adottano comportamenti estremi per controllare il peso e la forma del corpo, come restrizioni alimentari severe, eccessivo esercizio fisico o, in alcuni casi, pratiche di purgazione.

Dr. Francesco Santini, studio ad Arezzo in Via Calamandrei, 137

Tale disturbo può avere conseguenze fisiche tra cui malnutrizione e complicazioni cardiache. È un disturbo complesso che richiede un approccio multidisciplinare per essere trattato efficacemente.

Indice

Una valutazione accurata è essenziale per diagnosticare l’anoressia e pianificare interventi adeguati. Il medico e lo psicologo effettuano colloqui per raccogliere informazioni dettagliate sulle abitudini, i comportamenti compensatori e le strategie disadattive.

Lo psicologo esplora insieme al paziente l’origine delle sue preoccupazioni. Ciò è fondamentale per promuovere la motivazione al cambiamento.

Avere un’opportunità per riflettere e parlare delle proprie esperienze può facilitare il processo di recupero e aiutare a delineare una via d’uscita dal problema. L’ascolto aiuta a comprendere le radici dell’anoressia e a identificare schemi di pensiero disfunzionali. Questo supporto contribuisce a costruire una maggiore autostima e resilienza.

Un ambiente di sostegno favorisce l’apertura al trattamento e la motivazione al cambiamento. Inoltre, facilita l’acquisizione di abilità per affrontare le emozioni in modo sano, contribuendo a migliorare la fiducia in sé.

Una gestione efficace dell’anoressia richiede un piano psicologico integrato, una collaborazione tra diversi professionisti della salute, come medici, psichiatri, psicoterapeuti o strutture residenziali, che monitorano costantemente la salute fisica e psicologica del paziente. Esistono diverse soluzioni e trattamenti per l’anoressia.

Sono prigioniera di un corpo pesante quanto il mondo. Il vuoto diventa il mio rifugio e l’assenza, la mia nuova danza

Con il supporto del dietista, modificare le abitudini alimentari è cruciale per il recupero dell’anoressia. È necessario però risalire alle cause psicologiche del malessere, altrimenti il lavoro del dietista è inutile, o addirittura controproducente.

Il supporto emotivo di uno psicologo è volto ad aiutare anche la famiglia ad affrontare le difficoltà psicologiche e relazionali associate al disturbo. Incoraggia la persona a condividere le proprie emozioni e difficoltà con le persone care.

Un ambiente di sostegno familiare favorisce la motivazione al cambiamento. Inoltre, facilita l’acquisizione di abilità per affrontare le emozioni in modo sano, contribuendo a migliorare la fiducia in sé.

La famiglia gioca un ruolo cruciale nel supporto e nel recupero di una persona con bulimia. Lo psicologo supporta i familiari, promuove un ambiente comprensivo, privo di giudizi, e una comunicazione aperta; incoraggia la partecipazione di tutti nel processo di cambiamento e nelle strategie di gestione della malattia.

Se stai affrontando un disturbo alimentare o conosci qualcuno che ne soffre, ti invito a partecipare ai nostri gruppi di sostegno ad Arezzo, in via Calamandrei 137.

🛑 I gruppi non sostituiscono la psicoterapia, ma anzi la integrano. Per partecipare ai gruppi e necessario che tu stia seguendo autonomamente un percorso terapeutico.

Questi incontri offrono uno spazio sicuro e accogliente dove potrai condividere le tue esperienze e trovare supporto in un ambiente empatico e non giudicante.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti!

Il giorno e l’orario degli incontri saranno definiti in base alle disponibilità dei partecipanti, così da garantire la massima comodità per tutti.

Chiama il 351 575 2072 per confermare la tua presenza o per ulteriori informazioni.