Le politiche sociali rappresentano l’insieme di interventi e strategie messi in campo dal governo italiano per garantire il benessere della popolazione, mirando a migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale. Queste politiche si prefiggono di assicurare una sicurezza economica e sociale a tutti i cittadini e di promuovere l’inclusione sociale, riducendo povertà, esclusione e marginalità. Inoltre, sono volte a facilitare l’accesso a servizi fondamentali come la salute, l’istruzione e l’assistenza sociale, e a supportare specifici gruppi vulnerabili.
Gli Strumenti della Programmazione Sociale
Le politiche sociali italiane sono influenzate da standard e obiettivi internazionali ed europei, come quelli definiti dall’Agenda 2030 e dal Pilastro sociale europeo. A livello nazionale, la strategia si concretizza attraverso diversi piani strategici e strumenti finanziari volti a favorire l’inclusione sociale e a combattere la povertà.
I principali strumenti di indirizzo e finanziamento sono:
- Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS): Istituito nel 1998, è il principale veicolo di collaborazione tra l’amministrazione centrale, le regioni e gli enti locali per costruire un sistema di welfare integrato che unisce politiche sociali, sanitarie e del lavoro. È una fonte di finanziamento strutturale che consente la pianificazione di una rete integrata di servizi.
- La Rete della Protezione e dell’Inclusione Sociale: Questa rete, istituita nel 2017, svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle politiche. È articolata in una cabina di regia che coordina l’uso di fondi cruciali come quelli del PNRR e il Fondo Povertà.
- I Piani Triennali: La programmazione sociale si articola in tre piani triennali, soggetti ad aggiornamenti annuali e rinnovati ogni tre anni, che collegano i principali fondi sociali (FNPS, Fondo per la Povertà e Fondo per le Non Autosufficienze). I piani sono:
- Il Piano Sociale Nazionale (strumento di indirizzo e governo per le risorse FNPS).
- Il Piano per gli Interventi e i servizi di contrasto alla povertà.
- Il Piano per la Non Autosufficienza.
- I Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS): Le Leggi di Bilancio 2021 e 2022 hanno definito gli standard di qualità e quantità degli interventi e dei servizi da garantire su tutto il territorio nazionale. La loro attuazione è affidata all’Ambito Territoriale Sociale (ATS), l’unità territoriale in cui si pianificano e realizzano i servizi.
Priorità Strategiche 2024-2026: Verso un Sistema Integrato
Le priorità del Piano Sociale Nazionale 2024-2026 e del Piano di Contrasto alla Povertà si concentrano sulla costruzione di un sistema sociale più integrato ed efficiente.
Gli ambiti strategici principali includono:
- Rafforzamento della Governance: Ottimizzazione delle risorse, miglioramento delle procedure amministrative e della rendicontazione, e rispetto del principio di leale collaborazione tra i diversi livelli di governo (nazionale, regionale e locale).
- Rete Territoriale: Rafforzamento della gestione associata degli ATS e della programmazione integrata con i settori socio-sanitario e socio-educativo.
- Risorse Umane e Competenze: Garanzia di personale qualificato e adeguatamente formato, potenziamento delle equipe multidisciplinari.
- Innovazione e Digitalizzazione: Digitalizzazione degli strumenti di gestione informatizzati, creazione di un catalogo informatizzato dei servizi sociali e integrazione di piattaforme e sistemi di monitoraggio.
- Inclusione e Coprogettazione: Promozione di procedure di coprogrammazione e coprogettazione con il Terzo Settore, attori chiave nella strategia di intervento.
I Destinatari e la Normativa Recente
Le politiche sociali si focalizzano su diverse fasce di popolazione a rischio povertà o in condizione di fragilità.
I target prioritari includono:
- Minori e Giovani: Infanzia, adolescenza, minori fuori famiglia, minori stranieri non accompagnati e giovani inattivi.
- Anziani: Sia autosufficienti che non, con interventi di sostegno domiciliare e programmi per l’invecchiamento attivo.
- Persone con Disabilità: Programmi di inclusione, valutazioni personalizzate e promozione dell’autonomia.
- Adulti in Stato di Vulnerabilità: Persone in stato di povertà, con problematiche di salute mentale, problemi di dipendenza e vulnerabilità sociali.
Recenti riforme legislative, come il Decreto Rilancio e il Codice del Terzo Settore, ribadiscono l’importanza dell’assistenza sociale come servizio pubblico essenziale e rafforzano il principio di sussidiarietà orizzontale e la collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed enti del Terzo Settore. Strumenti come l’Assegno Unico e l’Assegno di Inclusione sono stati introdotti per fornire sostegno economico alle famiglie e contrastare la povertà.
La politica sociale italiana è in costante evoluzione, orientata dai principi di sostenibilità, inclusione e innovazione tecnologica, con l’obiettivo ultimo di garantire un servizio uniforme e di qualità su tutto il territorio nazionale.