In Italia, un cittadino con grave diagnosi psichiatrica, o di tossicodipendenza recidiva, dovrebbe essere preso in carico dal Sistema Sanitario Nazionale, piuttosto che essere semplicemente lasciato in strada privo di controllo e terapie. Ma non è così. Un individuo problematico, se lasciato senza supporto, è destinato a riprodurre le problematiche precedenti, causando disagi alla comunità.
È importante sottolineare un caso specifico avvenuto a Vicenza, dove un cittadino extracomunitario con “permesso medico” (diagnosi psichiatrica), piuttosto che essere rimpatriato, ha potuto continuare a importunare i cittadini, arrivando addirittura a costringere una commericante alla chiusura del suo negozio. Qui si tratta di un duplice problema: da un lato, la questione della sicurezza, che viene affrontata superficialmente, e dall’altro il tema fondamentale di come gestire situazioni di disturbo mentale.
Quando emergono scenari di disagio psichico, è imperativo che il sistema sanitario nazionale intervenga attivamente. Tuttavia, ci troviamo di fronte a una grave mancanza di risorse e operatori. Incapaci di assistere adeguatamente queste persone. Il problema della tossicodipendenza, ad esempio, è in crescente ascesa, ma gli enti del servizio sanitario nazionale non riescono più a far fronte alla richiesta di supporto. Non ci sono abbastanza comunità di recupero e gli operatori sul campo sono insufficienti per affrontare la situazione attuale.
Le famiglie, e i cittadini, si trovano a fronteggiare un problema complesso e debilitante. Siamo consci delle difficoltà nel nostro sistema sanitario quando, ad esempio, dobbiamo aspettare sei mesi per una visita ortopedica; ma una situazione identica, e spesso più critica, si verifica nei servizi sociosanitari territoriali legati ai disturbi mentali e alle tossicodipendenze. A meno che non ci troviamo personalmente coinvolti in una famiglia con tali problematiche, tendiamo a non vederne l’impatto diretto. Tuttavia, le comunità di recupero per tossicodipendenti sono sovraffollate e i servizi psichiatrici non riescono più a mantenere il passo con la richiesta, con il risultato che molte persone sono lasciate a vagare per strada, creando a loro volta ulteriore disagio sociale.
È fondamentale che ci si adoperi per garantire il supporto adeguato, rafforzando le risorse e migliorando i servizi disponibili, al fine di prevenire il ripetersi di queste problematiche.