Psicologo di Base ad Arezzo

Il servizio offre un accesso gratuito a supporti psicologici non solo ai giovani, ma a tutti i cittadini di Arezzo, ed è attivabile tramite i medici di famiglia e i pediatri operanti nelle case di comunità.

Negli ultimi anni, il disagio giovanile ha assunto contorni preoccupanti, con un aumento significativo dei disturbi mentali e dell’alimentazione tra gli adolescenti. Secondo un’indagine condotta su 644 psicologi toscani, quasi l’80% degli esperti ha segnalato un incremento delle richieste di aiuto da parte dei giovani adulti. In particolare, l’88% degli psicologi ha riscontrato un aumento dei disturbi del comportamento alimentare, quali l’anoressia, la bulimia e il binge eating disorder. La provincia di Arezzo ne è pienamente coinvolta.

Questi temi non devono essere sottovalutati, poiché riflettono una crisi profonda che coinvolge una fascia sempre più ampia della popolazione giovanile.

In questo contesto, l’iniziativa dello psicologo di base si presenta come un elemento importante per rispondere alle esigenze emergenti in termini di salute mentale. Nel territorio di Arezzo, il nuovo servizio attivato presso la casa di comunità di via XXV Aprile e altre sedi rappresenta un passo in avanti significativo. A partire dalla sua attivazione, il numero degli psicologi di base è stato quasi triplicato, passando da otto a ventuno, dimostrando un impegno concreto da parte della giunta per affrontare le difficoltà della popolazione giovanile, sia in termini di disturbi alimentari che di altre problematiche legate alla salute mentale, come depressione, stress e crisi relazionali.

Questa modalità di intervento rappresenta un’importante opportunità per riallacciare i giovani con il supporto necessario, senza il peso di costi economici, spesso insostenibili – anche se alcuni psicologi offrono servizi onestamente molto accessibili

Tuttavia, sebbene l’iniziativa degli psicologi di base presenti aspetti positivi, emerge una certa perplessità riguardo alle lunghe liste di attesa che rischiano di vanificare l’efficacia del servizio. Inoltre, c’è da considerare la mancanza di integrazione con i professionisti del settore che già operano sul territorio di Arezzo. Questo può dare luogo a una concorrenza che non solo complica l’accesso a servizi di qualità, ma può anche alimentare una frammentazione dell’assistenza psicologica. I liberi professionisti, infatti, tendono a non indirizzare i pazienti verso il servizio pubblico e viceversa, limitando la possibilità di un approccio olistico e coordinato ai disturbi mentali.

In conclusione, mentre l’arrivo degli psicologi di base rappresenta un passo importante per affrontare il complesso panorama della salute mentale giovanile, è cruciale che vengano pensate strategie per ottimizzare il servizio, ridurre le liste di attesa e promuovere una maggiore integrazione tra i servizi pubblici e privati. Solo così si potrà garantire un supporto efficace e tempestivo per i giovani che affrontano situazioni di disagio.

Fonti:

https://corrierediarezzo.it/news/attualita/357052/arezzo-i-giovani-chiedono-aiuto-boom-di-casi-di-disagio-mentale-lallarme-degli-psicologi-dipendenze-digitali-ansia-e-psicofarmaci.html

https://www.arezzonotizie.it/benessere/salute/psicologo-base-casa-comunita.html

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