L’apprendimento zero1 è il caso della specificitá della risposta; quando un organismo dimostra un cambiamento minimo, o nessun cambiamento della risposta, alla ripetizione di uno stesso stimolo sensoriale. L’apprendimento zero è il nome di tutti quegli atti (semplici o complessi) che non sono suscettibili di correzione per tentativi ed errori.
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L’apprendimento zero può verificarsi, ad esempio, quando:
- L’apprendimento è completo e l’animale fornisce circa il cento per cento delle reazioni corrette allo stimolo ripetuto (es. il cane di Pavlov);
- In casi di assuefazione, quando l’animale ha ormai smesso di rispondere a quello che prima era fastidioso;
- In casi in cui la configurazione delle risposte è determinata in massima parte da fattori genetici e in minima parte dall’esperienza;
- In casi in cui la retroazione2 è ormai altamente stereotipata.
Un esempio di apprendimento zero: dalla sirena della fabbrica apprendo che è mezzogiorno. Ogni volta che sento suonare la sirena, l’apprendimento “saldato” mi comunica che è mezzogiorno, senza bisogno di ulteriori processi di apprendimento.
L’apprendimento zero si puó applicare anche in tutte le scelte probabilistiche. Ad esempio un giocatore che in una partita di scacchi compie una mossa che ha la maggior probabilità di essere quella giusta, scopre che la mossa era sbagliata. In tal caso la scoperta non potrà dare in alcun modo contributo alla sua futura abilità. La scoperta che in quel caso particolare, la sua mossa era sbagliata, non può aver nessuna conseguenza sui suoi comportamenti futuri se egli segue la logica della probabilità; qualora lo stesso problema si ripresenti in seguito, il giocatore rifarà, e giustamente, gli stessi calcoli e giungerà alla stessa conclusione. poiché l’insieme di alternative tra cui egli opera la sua scelta sarà, e ancora giustamente, pressoché lo stesso.
È opportuno chiamare “errori” quelle scelte che forniscono all’organismo informazioni capaci di contribuire alla sua futura abilitá (apprendimento 1) – si possono quindi chiamare tali “errori” come “errori vantaggiosi”.
Per riassumere e per approfondire:
- L’Apprendimento 0 è caratterizzato dalla specificità della risposta che, giusta o errata che sia, non è suscettibile di correzione;
- L’Apprendimento 1 è un cambiamento della specificità della risposta, mediante correzione degli errori di scelta in un insieme di alternative;
- L’Apprendimento 2 è un apprendimento del processo di apprendimento 1, per esempio un cambiamento correttivo dell’insieme di alternative entro il quale si effettua la scelta, provoca un cambiamento riferito ad altre classi di insieme di alternative. In altre parole, se si capisce che determinati problemi sono di insieme simile, cioè se contengono tipi simili di complessità logica, l’apprendimento viene trasferito da un “sistema di problemi” ad un altro. Ad esempio un apprendimento riferito al contesto della psicoterapia, viene applicato al contesto familiare.
1 Leggi anche: G. Bateson “Le categorie logiche dell’apprendimento e della comunicazione” p. (324 – 356) in “Verso un’Ecologia della Mente”, Adelphi, 1976.
2 Meccanismo mediante il quale un organismo che interagisce con l’ambiente modifica opportunamente il proprio comportamento in risposta a variazioni dell’ambiente (feedback) dopo il suo comportamento.