La ludopatia è un disturbo del comportamento, caratterizzato dall’impulso incontrollabile a giocare con la speranza di recuperare le somme perse.
Questa dipendenza si manifesta attraverso il bisogno compulsivo di scommettere somme di denaro sempre maggiori, una preoccupazione constante per il proprio comportamento compulsivo, e difficoltà significative a fermarsi, anche quando si perde, si perde, si perde.. Il Demone del Gioco trascina sempre più giù.
Il Demone porta a conflitti e sofferenze sulla vita personale, familiare, lavorativa e finanziaria dell’individuo.
La dipendenza da gioco d’azzardo è un problema complesso che richiede un intervento integrato. In questo contesto, gli psicologi rivestono un ruolo cruciale, soprattutto all’interno delle strutture pubbliche come il Servizio per le Dipendenze (SerD). Questi professionisti non solo offrono supporto psicologico alle persone in difficoltà, ma forniscono anche informazioni fondamentali sui rischi associati al gioco e sulle strategie di prevenzione.
Contesto familiare
Nel contesto familiare si deve discutere dei comportamenti e delle reazioni dell’individuo in situazioni correlate al gioco per identificare schemi problematici. È sbagliato e controporducente accusare e colpevolizzare chi soffre di ludopatia: certamente questo non aiuta e non costituisce una via d’uscita dal problema.
È fondamentale che la famiglia sia unita e coinvolta nel processo di guarigione dal Demone del Gioco. L’individuo non può uscirne da solo, ma ha bisogno del supporto e dell’aiuto di tutti i cari.
Supporto emotivo individuale
Offrire un supporto emotivo adeguato è cruciale per assistere le persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo nel loro percorso di recupero. Ci vuole del tempo: i risultati non arrivano subito, ma chi soffre di ludopatia ha bisogno di sfogarsi, di parlare e di affrontare il problema in uno spazio neutro. È quindi necessario chiedere aiuto ad uno psicologo o psicoterapeuta.
Si deve creare uno spazio sicuro dove l’individuo possa parlare apertamente delle proprie esperienze, paure e difficoltà senza timore di giudizio. L’ascolto aiuta a costruire fiducia e a alleviare il senso di isolamento.
Strategie comportamentali
Implementare strategie comportamentali specifiche può aiutare a ridurre l’impulso di giocare e promuovere abitudini più sane.
Si deve aiutare l’individuo a identificare i fattori scatenanti che stimolano il desiderio di giocare: situazioni, come l’isolamento; emozioni, come la paura; o persone specifiche, come chi colpevolizza e verso il quale ci si vuole riscattare recuperando le somme perse.
È necessario che si stabiliscano temporaneamente limiti finanziari chiari e concreti per aiutare a controllare l’impulso di giocare.
Solitamente in casi gravi, si suggerisce l’assistenza di un tutor finanziario.
Conclusione
La famiglia paga sempre le conseguenze dell’influenza malefica del Demone del Gioco, perciò lo psicologo prende in carico il problema non solo come individuale, ma soprattutto come familiare, coinvolgendo la famiglia nel processo di uscita dal problema.
Risorse utili
Rivista di Psichiatria – https://www.rivistadipsichiatria.it/archivio/2040/articoli/22162/
Contatti
Chiama, scrivimi a pendingfra@gmail.com o compila il seguente modulo di contatto se vuoi saperne di più o per organizzare un breve incontro informativo gratuito da remoto.