Negli ultimi anni, il fenomeno della violenza sessuale tra i giovani ha assunto connotazioni allarmanti, registrando un incremento significativo, in particolare tra le giovanissime. Secondo le statistiche, l’incidenza delle violenze sessuali verso le ragazze è passata dal 24% al 27% dal 2020, sottolineando un’emergenza sociale che richiede attenzione urgente (fonte: Il Sole 24 Ore).
Una delle cause principali di questa escalation è la scarsa consapevolezza rispetto al fenomeno della violenza, associata a un diffuso analfabetismo emotivo. Molti giovani mostrano una mancanza di comprensione riguardo ai rapporti sentimentali e alle relazioni sessuali. Questo deficit è accentuato dall’assenza di un’educazione sessuale adeguata nelle scuole, dove temi come il consenso e la gestione dei conflitti sono trascurati in favore di voti, disciplina e rispetto. È una critica costruttiva: la scuola è migliorabile, e molti insegnanti ci stanno provando
In questo deficit educativo, la pornografia ha trovato un terreno fertile. Facilmente accessibile, essa non solo educa i giovani su come “dovrebbero” comportarsi in situazioni sessuali, ma crea anche aspettative distorte. I maschi, in particolare, possono iniziare a sentirsi legittimati a compiere azioni basate su ciò che vedono online, ignorando il significato e l’importanza del consenso. Oltre a questo, è frequente che i ragazzi si sentano costretti a conformarsi alle dinamiche di gruppo, portandoli a negare il consenso nei rapporti sessuali.
La pandemia di Covid ha ulteriormente complicato la situazione. Le restrizioni hanno limitato le libertà di movimento e aumentato lo stress e l’ansia nelle famiglie. In questo frangente, l’uso di internet è aumentato esponenzialmente, elevando i livelli di aggressività sia nelle interazioni sui social sia nelle relazioni personali.
Questa combinazione di fattori ha generato un carico emotivo enorme sulle nuove generazioni. È evidente che affrontare questa crisi richiede un ripensamento dell’educazione alla sessualità, promuovendo il rispetto del consenso e una maggiore consapevolezza emotiva. Attraverso un approccio educativo globale si potrà sperare in una riduzione di queste violenze e nella costruzione di relazioni più sane e rispettose tra i giovani.
Aggiungo infine che, una volta che ci siamo impengnati per un’educazione che porti a riflessione, condivisione e consapevolezza, le pene devono essere severe: la violenza sessuale è un crimine grave che deve essere punito adeguatamente.