L’analisi della domanda in Psicologia

L’analisi della domanda in psicologia si basa sull’idea che la relazione con lo psicologo rifletta le dinamiche relazionali presenti nella vita del cliente.

La psicologia può essere vista come una scienza che interviene nelle relazioni tra individuo e contesto, affrontando problematiche di interazione e coesistenza. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile un’esperienza diretta e un’analisi approfondita del rapporto tra psicologo e cliente, così come l’uso di strumenti che permettano di cogliere ciò che la relazione comunica. Solo in questo modo è possibile pianificare un intervento psicologico efficace.

L’interazione del cliente con lo psicologo è quindi fonte preziosa di conoscenza, necessaria per il percorso di crescita del cliente stesso. Per lo psicologo, le dimensioni emozionali della relazione terapeutica non vengono ignorate, ma rappresentano un elemento fondamentale di comprensione.

È importante notare che l’attenzione dello psicologo alla relazione implica che se la richiesta di aiuto del cliente si trasforma in una pretesa, ciò accade perché non è chiara allo psicologo la prestazione professionale implicita nella domanda iniziale.

Sono venuta io, perché mia figlia ha un problema e voglio che lei lo risolva!

La modalità relazionale della pretesa, come quella della provocazione, del controllo e della diffidenza, si ripresenta nel rapporto tra cliente e psicologo e deve essere attentamente analizzata. È fondamentale evitare qualsiasi forma di collusione con tali dinamiche.

Per esempio, la relazione basata sul possesso tende a negare la possibilità di un’autentica connessione. In questo tipo di relazione si riconduce ogni interazione terapeutica a una forma di potere, caratterizzata da controllo dell’uno sull’altro e quindi diffidenza. Le dinamiche centrate sul possesso rappresentano delle vere e proprie resistenze nel percorso terapeutico.

La pretesa, la provocazione, il controllo e la diffidenza, derivano dall’attribuzione delle proprie fantasie negli altri, che reagiscono quindi in maniera collusiva (per esempio io non mi fido di te e tu quindi tendi ad evadere o compiacermi). L’intervento dello psicologo esperto permette di riconoscere e accogliere l’estraneità e la solitudine, ben differenti dalla collusione, per contemplare i nomerosi obiettivi di sviluppo che emergono, a partire, quindi, dall’analisi della domanda.

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