Perché siamo gelosi

Si prova gelosia quando non vogliamo che altri entrino in possesso di una persona che ci non appartiene, ma della quale ne rivendichiamo il possesso.

I bambini, per esempio, sono spesso gelosi dei propri compagni quando vogliono essere gli unici a giocarci. Da adulti siamo gelosi quando vogliamo che una persona abbia relazioni con noi soltanto.

La gelosia è un sentimento, ovvero una condizione di coscienza che influenza il nostro modo di pensare, sentire e comportarsi. La gelosia è un sentimento complesso che si manifesta in una varietà di modi. Può essere causato da una serie di fattori, tra cui insicurezza, bassa autostima e paura di perdere qualcuno. In tale stato di coscienza sembra che il comportamento di un’altra persona sia al centro delle nostre attenzioni e dei nostri pensieri.

C’è un motivo per cui la nostra coscienza è assorbita da quella di un’altra persona; cercheró di spiegarlo piú avanti.

Generalmente si pensa che sia normale provare gelosia perché nessuno ha piacere nel vedere il proprio partner fra le braccia di altri. Ma se nessuno vorrebbe questo, allora siamo tutti gelosi? La risposta è no. O meglio, bisogna distinguere fra una gelosia “sana” e una gelosia “patologica”.

Nella gelosia “sana” vogliamo essere gli unici ad avere il privilegio di entrare in rapporti intimi con il nostro partner. Non si tratta di possesso, ma di un istinto naturale: per madre natura noi stiamo insieme essenzialmente per fare e crescere figli, vogliamo perciò esser certi di essere noi il padre (nel caso dei maschi) o che il nostro partner ci protegga e che non gli venga in mente di proteggere altre (nel caso delle femmine). Quindi è normale che ci teniamo ad essere gli unici ad avere una relazione “speciale” con una persona, e che questa la veda allo stesso modo nella relazione con noi.

Questa gelosia è “sana”. Capita tra l’altro che, chi è oggetto di tale atteggiamento, abbia piacere nella gelosia dell’altro, perché lo fa sentire importante. Se una persona è gelosa di me, simbolizzo questa cosa come se io fossi importante per lei. Molte relazioni sono basate sulla gelosia e sul possesso e questo risulta spesso normale, sano ed accettabile.

Si parla invece di gelosia “patologica” quando non vi è più custodia e protezione, ma possessivitá morbosa, controllo e sospetto. La gelosia è patologica quando si pongono forti limiti alla libertà dell’altro, che controlliamo. Questo controllo è sempre legato al timore di perdere l’altro, ma alla base di tale sentimento “patologico” si nasconde sempre una forte insicurezza, negazione di tale condizione e perciò aggressività.

Alla base della gelosia patologica vi è sempre una percezione di sé negativa. Anche se si crede che il problema sia l’altra persona, il problema siamo noi e il rapporto che abbiamo con noi stessi.

Chi è geloso crede infatti, anzi è convinto, che il proprio partner preferisca un’altra persona, o altre persone, ad egli stesso (“l’altro é migliore di me”). Da questo punto di vista la gelosia è molto simile ad un’ossessione: un pensiero intrusivo e persistente di disistima che causa ansia e disagio. In questa ossessione in particolare si vedono sempre in giro persone migliori di noi, e se ci guardiamo dentro, vediamo poche qualità o qualità che, paragonate a quelle degli altri, sono povere, misere e non degne di particolari apprezzamenti.

Chi è geloso pensa sempre a sé con delusione, fallimento, inefficacia e incapacità. Non accettando tali sentimenti, di conseguenza, i comportamenti di una persona gelosa sono aggressivi e intrusivi con l’altra: si chiede di continuo delle precedenti relazioni, si fanno scenate (anche in pubblico), si controlla di nascosto il cellulare dell’altra persona, si pedina e si arriva anche a piazzare di nascosto delle telecamere in casa. C’è da aggiungere che basta un ritardo, un like a una foto o una mancata risposta ad una chiamata a scatenare la gelosia.

Vedo un giardino infestato da erbacce e mi sembra che tu ti ci stai nascondendo. Sento un fuoco che brucia dentro e sono sicuro che sia tu ad alimentarlo

Per chi è geloso, l’unico modo per sconfiggere la gelosia è prendere a cuore i propri sentimenti di svalutazione. Finché si pensa che gli altri siano meglio di noi, è impossibile sconfiggere la gelosia. Bisogna riconoscere tali sentimenti come alla base del sentimento di gelosia, piuttosto che pensare che il nostro partner preferisca altri a noi. É necessario perciò sanare le insufficienze nella nostra considerazione di sé, acquisire sicurezza ed essere in grado di leggere in maniera adeguata i dati di realtà. In altre parole: distinguere ciò che è vero (le mie insicurezze) da ciò che è falso (i suoi potenziali tradimenti).

La gelosia è un sentimento molto comune, come spesso è molto comune l’insicurezza, ma uscire da questo stato mentale non è impossibile. Dobbiamo riconoscere che se siamo gelosi è perché ci riteniamo non degni o non all’altezza.

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