La “confusione del viavai” in psicologia si riferisce a uno stato di instabilità emotiva e disorientamento che nasce dalla mancanza di un luogo sicuro da cui rifugiarsi. La casa, simbolo di appartenenza, è un pilastro emotivo e la sua mancanza può generare vulnerabilità e disagio.
Questa confusione può riflettersi in una crisi di identità, poiché senza un luogo stabile, l’individuo può sentirsi perso e confuso, non sapendo definire il proprio ruolo nel mondo.
Le emozioni negative proliferano in questo contesto: ansia, depressione, tristezza e frustrazione possono diventare compagni costanti. Inoltre, la mancanza di un porto sicuro può ostacolare la creazione di relazioni significative, rendendo difficile la costruzione di legami duraturi.
In assenza di una base sicura, alcune persone cercano di compensare attraverso comportamenti disfunzionali, come l’abuso di sostanze o relazioni superficiali. Queste strategie possono apparire come una fuga temporanea, ma non risolvono la vulnerabilità e l’instabilità sottostanti.
Chi vive la “confusione del viavai” spesso prova sentimenti di alienazione, un costante stato di ansia e una nostalgia per esperienze passate che rappresentavano un senso di casa.
Questi individui possono sentirsi spinti a cercare continuamente connessioni e luoghi che offrano sicurezza, vivendo nel contempo una frustrazione per la mancanza di stabilità e una resistenza al cambiamento. Questo scenario complesso richiede un percorso psicologico, per esplorare e affrontare le emozioni legate a questa condizione e sviluppare strategie che ristabiliscano un senso di appartenenza.
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