In psicologia, per Pulsione s’intende la costituente psichica che produce stati di eccitazione che spingono l’organismo all’attività. In psicologia si parla di pulsione come sinonimo di bisogno.
Le pulsioni possono portare a numerose soddisfazioni, come fame, protezione e individuazione. Esse agiscono come forze costanti e incontrollabili, e non possono essere evitate come gli stimoli esterni. Un’insoddisfazione prolungata delle pulsioni porta a frustrazione e stress.
L’obiettivo delle pulsioni è l’eliminazione dell’eccitamento e il raggiungimento della soddisfazione, ottenibile solo soddisfacendo il bisogno alla sua origine. Esistono diverse vie per soddisfare una pulsione, con molteplici mete intermedie.
L’oggetto di una pulsione è ciò che permette il suo soddisfacimento (ad esempio, cibo per la fame, casa per la protezione, o famiglia per l’individuazione). Questo oggetto è molto variabile e viene definito in base alla sua capacità di soddisfare la pulsione (U. Galimberti, 1994). La pulsione sessuale è considerata la più fondamentale; secondo Freud, principale sinonimo di pulsione.
Le pulsioni possono acquisire significati paradossali. Per i bambini con disturbi del comportamento, la pulsione può diventare sinonimo di vergogna, mentre per chi soffre di ansia, fuga e evitamento, genera paura di perdere il controllo. Per le madri, la pulsione di protezione può tradursi in bisogno di controllo dei bisogni del figlio.
A. Adler sostiene che se l’appagamento di una pulsione incontra ostacoli culturali o si scontra con altre pulsioni, si può verificare un capovolgimento della pulsione nel suo opposto, oppure uno spostamento verso un’altra meta (ad esempio, dall’amore per il padre a quello per un insegnante).
Un attaccamento molto forte della pulsione al suo oggetto risulta in una “fissazione,” che si sviluppa in fasi precoci e può opporsi alla mobilità della pulsione stessa. Autori come Adler e Freud avvertono che una fissazione alla pulsione sessuale infantile può portare a rigidità e problemi psicologici nell’età adulta.